E’ polemica forte tra Confesercenti e Governo sulla questione della liberalizzazione degli orari.
Su questo argomento - secondo Confesercenti - “si sta facendo "carta straccia" delle competenze delle Regioni, del ruolo delle piccole e medie imprese, della qualità della vita delle nostre città. Inoltre si fa finta che la crisi non ci sia, che basti liberalizzare le aperture delle imprese commerciali e tutto si rimetterà in moto. Sinceramente, non ci eravamo accorti che il problema dell'Italia fosse questo, noi, ingenuamente, abbiamo attribuito il tutto alla cattiva politica, agli sprechi enormi, all'incapacità di completare infrastrutture come la Salerno-Reggio Calabria o altro ancora, ad una spesa debordante che ha trasformato il prelievo fiscale in una "rapina" continua, alla criminalità dilagante, al prelievo fiscale "extralarge" indotto da sprechi e abusi.”
Intanto si sta mobilitando anche il fronte delle Regioni che ha risposto positivamente all’invito di Confesercenti di impugnare il provvedimento. Su questa linea già si muovono Toscana, Puglia, Lazio, Piemonte mentre la Lombardia ed altre Regioni stanno valutando il da farsi.
In un'intervista a Repubblica, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha annunciato il ricorso contro le liberalizzazioni e spiegato le ragioni. "Si tratta di una materia che il titolo V della Costituzione attribuisce alla competenza esclusiva delle Regioni, quindi il Governo dovrebbe consultarci. A meno che non voglia fare tutto da solo. Questo valeva per Berlusconi e vale anche per i Professori. Avevamo già pronto il ricorso contro la liberalizzazione prevista da Berlusconi e oggi presentiamo lo stesso ricorso contro quella decisa da Monti che è ancora più spinta. Non darei una lettura politica al ricorso. Più che di Cota e Polverini mi sento in compagnia di tanti commessi, commercianti e persone di buon senso che ritengono che tra la liberalizzazione selvaggia e l'eccessiva burocrazia, ci sia lo spazio per una regolamentazione ragionevole che tuteli lavoratori, piccolo commercio e consumatori".
In un intervista al Corriere della Sera, Marco Venturi, Presidente Confesercenti e Presidente di turno di Rete Imprese Italia ha ricordato che “ non si è potuto discutere abbastanza con il Governo. Se bastasse allungare gli orari per generare più fatturato e prezzi più bassi saremmo anche noi favorevoli, ma non è così.” Venturi paventa che la norma che consente la liberalizzazione degli orari possa risolversi in una ulteriore “concentrazione che in passato non ha favorito i consumatori, mentre la chiusura dei piccoli esercizi commerciali rischia di desertificare i centri storici e i quartieri popolari colpendo la qualità della vita di ciascuno”.